|
|
00:00 .Aprile.
04:29 .L'Impero.
07:55 .Giù in Cortile.
10:57 .Disordine.
14:51 .Il Modello Terrestre.
18:59 .Distanze.
22:21 .Pornoteca.
25:19 .Il Buio.
29:14 .Il Vanto.
35:16 .Lembi di Pelle.
37:55 .I Tuoi Pianeti.
Il Nero Ti Dona - Lineup attuale:
Maurizio Triunfo - Voce, chitarra, testi
Mario Barbarulo - Chitarra
Fabrizio Cirillo - Batteria
Andrea Belardo - Basso
Hanno suonato:
Maurizio Triunfo: Voce, chitarra elettrica, testi
Mario Barbarulo: Chitarra elettrica, chitarra acustica e Synth
Fabrizio Cirillo: Batteria
Francesca Del Gaudio: Basso
Fender Rhodes in Distanze ed Il Buio suonato da Marco De Falco.
Registrato da Marco De Falco e Vito Porricelli presso il First Floor Studio di Pomigliano D'Arco (NA).
Missato e masterizzato da Enzo Rizzo, Soulfingers Productions.
2010
Nei negozi e digital stores.
Soulfingers Productions/Audioglobe.
2015
In tutti gli store digitali.
Diavoletto Netlabel
http://www.diavolettolabel.com/
http://www.ilnerotidona.it
https://www.facebook.com/ilnerotidona
Link per il download gratuito:
http://www.ilnerotidona.it/DownloadSimt.aspx
Testi:
https://sites.google.com/site/ilnerotidona/change-the-banner
Foto copertina di Manuel Nobili.
L'amore cambia posa e dà la schiena. Perché vivere sulla Terra è complicato, non solo per le difficoltà oggettive che la vita comporta, ma anche e soprattutto per quelle di natura emotiva che rendono difficili i rapporti sociali. Si può essere alieni pur essendo esseri umani. O forse è il mondo, fatto di persone, ad essere opportunista e falso tanto da suscitare sentimenti che sfociano nell'alienazione e nell'incomunicabilità. L'amore va inteso in senso assoluto, al di là delle leggi fisiche che descrivono l'armonia dell'universo, come soluzione al male di vivere ma che, per sua natura, ha spesso e volentieri una ineluttabile fine. Come la vita stessa. È così che ha inizio un percorso introspettivo che porta all'esasperazione del ricordo come realtà alternativa al vivere, che si traduce in esseri solitari e ciechi agli stimoli esterni del presente. Un uomo-vipera opportunista dalla giacca pulita e la mano sporca lontano da un possibile Dio, oppure un uomo apparentemente sano ma solo e orgoglioso della propria solitudine, che non crede alla fate, che non sceglie il bene ma nemmeno il male, prigioniero volontariamente nel carcere della memoria, distante fisicamente dagli altri e dal proprio cuore. Finché il tempo non farà il suo corso vomitando luce diafana e chiarificatrice sulle cose, le persone, il sentire. Luce che svela verità laddove erano state più volte cercate ed inventate. Luce che riconcilia gli esseri umani con la realtà, bella o brutta che sia, con l'amore e le sue pose o la sua totale assenza.
|
|
|
|